Affitti brevi, profitti in calo del 16%

Affitti brevi, profitti in calo del 16%
01 Giugno 16:20 2026

Affitti brevi in caduta libera: dopo il boom dei primi due anni post pandemia, il fenomeno si sgonfia e mostra qualche crepa, visto che i redditi derivanti da questa attività sono mediamente diminuiti del 16%. Secondo i dati elaborati da Italianway e anticipati sul Sole24Ore da Aigab, a Venezia il profitto netto per l’affitto turistico è sceso del 16,5% nell’ultimo anno passando da un incasso di 21.672 euro annui a poco più di 18mila euro (cifra già al netto delle spese, ma non della cedolare), pur mantenendo una redditività lorda elevata, che oggi si attesta al 10,8% sul valore dell’immobile; ma è anche il tasso di occupazione a essere sceso sensibilmente dal 62 al 55%.

Anche a Firenze si registrano significativi decrementi: l’incasso annuo netto è sceso del 12,6% (con una redditività lorda oggi al 6,8%) e pure l’occupazione nel capoluogo toscano è calata, anche se in modo meno eclatante, dal 61% al 58%. Tra le città dove i profitti sono scesi figura Roma dove l’incasso è diminuito del 9,4%, con una redditività lorda oggi al 9,5 per cento.

Si tratta di una battuta d’arresto emblematica che secondo gli analisti va addebitata ai nuovi vincoli normativi oltre che alla flessione generalizzata di alcuni bacini di traffico internazionale. Il recente obbligo del Cin, il codice identificativo nazionale, le stringenti verifiche fiscali e l’adozione del nuovo regolamento Ue circa la presenza sulle piattaforme specializzate negli affitti brevi hanno fatto il resto.

Permane comunque un panorama più che consistente legato all’offerta con oltre 718mila unità immobiliari che risultano nella banca dati delle strutture ricettive (Bdsr) presso il Mitur e un totale di 72mila annunci censiti solo nei 20 principali capoluoghi.

Nel commentare questi dati il presidente di Aigab Marco Celani osserva: «Le ragioni del rallentamento sono diverse. Le tariffe, dopo il picco del 2023, sono in costante calo. Inoltre si registra una riduzione generalizzata della domanda di turisti internazionali e altospendenti: a Venezia sono arrivati meno americani e asiatici, è inevitabile che il mercato ne risenta. Il capoluogo veneto, Firenze e Roma condividono un modello di turismo molto simile e subiscono la stessa dinamica».

L’unica eccezione nel quadro in generale regressione degli affitti brevi è rappresentata da Milano dove il profitto netto del breve termine resta sostanzialmente stabile (-0,5% sull’anno), mentre il centro storico perde quasi il 2%.

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L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.

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